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Ansia e attacchi di panico

Stress, ansia e paura sono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, a volte anche in modo intenso, ma come facciamo a distinguerle da un attacco di panico o un qualsiasi disturbo d'ansia? Innanzitutto bisogna considerare se queste sensazioni sono eccessive rispetto ​alla minaccia reale, quanto tempo perdurano e se sono affiancate da comportamenti di evitamento che ne impediscono la risoluzione.

Ecco qui i possibili sintomi di un attacco di panico (DSM, manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali):

1. Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia.
2. Sudorazione.
3. Tremori fini o a grandi scosse.
4. Dispnea o sensazione di soffocamento.

5. Sensazione di asfissia.
6. Dolore o fastidio al petto.
7. Nausea o disturbi addominali.
8. Sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o
di svenimento.
9. Brividi o vampate di calore.
10. Parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio).
11. Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione
(essere distaccati da se stessi).
12. Paura di perdere il controllo o di “impazzire”.
13. Paura di morire.

Fobie specifiche

Alcune persone provano ansia e paura eccessive  tutte le volte che sono esposte a un oggetto (insetti, animali, sangue, aghi, virus, ecc) o una situazione (altezze, temporali, metro, aereo, ascensore, ecc) specifici, che per loro rappresentano uno stimolo fobico.  Nei bambini queste emozioni possono essere manifestate con la collera, il pianto, l'immobilizzazione (freezing) o l'aggrapparsi a qualcuno. 

Lo stimolo fobico viene quindi evitato attivamente, causando un significativo disagio del funzionamento in ambito lavorativo o sociale.

Solitamente alla base del disturbo ci può essere un evento traumatico (rimanere chiusi in ascensore, essere aggrediti da un animale, ecc), l'aver assistito ad un evento traumatico accaduto ad altri o l'aver ricevuto informazioni da altri (es., vedere un terremoto in tv). Purtroppo non sempre si è in grado di ricordare e associare la propria fobia ad un evento singolo, anche perché la formazione avviene principalmente nell'infanzia.

Le femmine sono colpite maggiormente rispetto ai maschi (2:1), pur considerando che i tassi possono differire in base allo stimolo fobico.

Terapia di coppia o Problemi sessuali

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